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stemma comune piccoloLe origini dello stemma comunale sono ignote. Esso fece la sua prima comparsa sul frontone del fabbricato municipale nel 1868 e da allora fu riprodotto fedelmente sulla intestazione degli stampati e nei timbri d'ufficio del Comune, il quale tuttora continua ad esercitare tale vecchia usanza.

Lo stemma comunale, nella sua rappresentazione simbolica, è costituito da uno scudo moderno sul quale un'aquila nera in campo d'oro sta per innalzarsi in volo sorretta da tre cocuzzoli di monte.

Lo stesso è sormentato da una corona turrita con cinque torri visibili colore oro e fronde di quercia ed alloro trattenute da un fiocco tricolore sottostanti.

Lo scudo è attraversato da una banda rossa. I tre cocuzzoli di monte sul quale l'uccello rapace sta per prendere il volo rappresentano i Corni di Canzo, che fanno parte della montagna denominata Moregallo, alle cui pendici si trova il paese, che originariamente sorgeva più in alto, forse dove oggi è situata la frazione Gianvacca.

L'aquila nera in campo d'oro significa dignità, grandezza d'animo, prudenza, dominio e valore. Infatti benchè la storia dica ben poco degli abitanti di Valmadrera, pur tuttavia si sa che grandezza d'animo ebbero i Valmadreresi in occasione della distruzione della città di Lecco avvenuta sul finire del XIII secolo allorquando il Podestà di Milano di quel tempo, certo Salimbeni, uomo di inaudita ferocia, dette ordine che Lecco fosse distrutta. In questa circostanza appunto gli abitanti di Valmadrera, mossi da spirito di vera ospitalità, accolsero con piacere i poveri Lecchesi, dando loro alloggio ed una adeguata assistenza.