Contenuto principale

san martinoLe origini del Santuario di San Martino, in posizione dominante rispetto al territorio circostante, risalgono al primo Medioevo, quando l’edificio aveva molto probabilmente funzione militare, in quanto permetteva il controllo della strada che, attraverso Garlate e Galbiate, portava da Bergamo a Como.

Divenne luogo di culto verso la fine del XIII secolo; alla chiesa venne attribuito il titolo di parrocchiale trasferito poi, verso la fine del XVI sec, con lo sviluppo della parte centrale del paese, alla chiesa di S. Antonio Abate.

Al Santuario si accede lungo una scalinata fiancheggiata da una Via Crucis la cui costruzione iniziò nel 1745; sono noti i nomi di alcuni pittori che affrescarono la cappelle: in particolare la seconda, la terza e la quarta sono opera dei fratelli Torricelli. Degli affreschi originali dei Torricelli oggi rimane solo la quarta stazione (incontro di Gesù con la madre); le rimanenti sono andate perdute e, nel corso dei secoli, si sono succeduti numerosi interventi di restauro o di rifacimento ad opera di Vitale Sala, Giuseppe Knoller e Raffaele Casnedi (il Cireneo – prima caduta) nell’Ottocento, Giuseppe Riva (prima, ottava, dodicesima e quattordicesima), Carlo Ferrario (scenografo della Scala, nona e decima stazione) all’inizio del Novecento.

Negli anni ’80 venne eseguito un restauro generale delle cappelle sia sotto il profilo architettonico conservativo, sia degli affreschi.

All’interno del santuario sono visibili alcuni affreschi attribuiti a Tommaso Malacrida. Nel corso dei restauri del 1943/45 l’affresco quattrocentesco della Madonna del Latte fu staccato, restaurato e collocato sull’altar maggiore. La festa della Madonna di San Martino, istituita nel 1780, viene celebrata solennemente la seconda domenica di ottobre.